Giochi del Mediterraneo riusciti ma l’edilizia ionica resta fuori dalla ricaduta economica
C’è un paradosso che pesa come un macigno sul bilancio dei XX Giochi del Mediterraneo appena conclusi:

La FILLEA – Federazione Italiana dei Lavoratori del Legno, Edilizia e Affini – è la categoria della CGIL che organizza – e ne difende i diritti collettivi ed individuali – le lavoratrici ed i lavoratori dei vari comparti che compongono il vasto settore delle “costruzioni”: edilizia, cemento, laterizi, lapidei, legno-arredo, comprese alcune produzioni di nicchia, piccole come numero di addetti ma note ed apprezzate in tutto il mondo per la straordinaria qualità del prodotto, tra cui ricordiamo gli interni in legno della nautica e dei camper, la produzione del sughero, il restauro, il cotto toscano.
federazione italiana lavoratori edilizia, legno e arredo, cemento, laterizi e lapidei
Possono aderire alla FILLEA operai, impiegati, intermedi, tecnici, quadri, l’adesione è volontaria. Essa comporta piena eguaglianza di diritti e di doveri nel pieno rispetto dell’appartenenza a gruppi etnici, nazionalità, lingua, fedi religiose, di orientamento sessuale, culture e formazioni politiche, diversità professionali, sociali e di interessi, nonché l’accettazione dei principi e delle norme del presente Statuto, in quanto assumono i valori delle libertà personali, civili, economiche, sociali e politiche, della giustizia sociale quali presupposti fondanti e fini irrinunciabili di una società democratica.
C’è un paradosso che pesa come un macigno sul bilancio dei XX Giochi del Mediterraneo appena conclusi:
La giornata di ieri, lunedì 29 giugno, avrebbe dovuto portare chiarezza, invece ha lasciato sul tavolo una
«Si è concluso questa mattina al Ministero del Lavoro l’incontro convocato per la formalizzazione dell’intesa sulla vertenza